Il
Centro di Documentazione
Il
Centro dovrebbe muoversi nei seguenti settori: a. divenire un
punto nodale della catalogazione archeologico industriale in Umbria.
In passato si era parlato di una specializzazione ternana per
l'Umbria nel settore dell'archeologia industriale. La fine dei
consorzi economico-urbanistici ha bloccato tale progetto. Oggi
si tratta di riprenderlo in modo aggiornato, capitalizzando le
tecniche e la ricerca già fatta nell'ultimo decennio. La Regione
Umbria infatti si è dotata di una scheda di catalogazione che
ha dovunque ricevuto riconoscimenti per la sua funzionalità e
per la completezza di informazioni che essa contiene. Su tale
base si è condotta - ormai da oltre un decennio - un'attività
di rilevazione che ha prodotto quasi duecento schede. Il Centro,
in rapporto di convenzione, potrebbe acquisire le schede in copia,
provvedere a informatizzarle, immetterle in rete e, contemporaneamente
collaborare, in forme e modi da prevedere, alla rilevazione catalografica
nella regione, provvedendo in una seconda fase ad allargare l'esperienza
ad altre realtà dell'Italia centrale (Marche e Abruzzo) dove l'attività
nel settore è solo agli inizi e dove sarebbe necessariamente opportuno
riproporre l'esperienza maturata nell'ultimo decennio in Umbria;
b. un secondo terreno di iniziativa è quello della centralizzazione
della documentazione presente nelle aree dell'Italia centrale
(Umbria, Abruzzo, Marche, Toscana meridionale, alto Lazio) lungo
quattro direttrici: · archivi economici e d'impresa; si tratterebbe
di acquisire e di immettere in rete gli inventari di archivi di
enti, associazioni, strutture, imprese già riordinati e dotati
di inventario (Cartiere Miliani di Fabriano, Buitoni e Perugina;
Acciaierie di Terni; Camere di Commercio di Perugia, di Terni
ed Ancona, Associazione degli Industriali della Provincia di Perugia,
Sindacati); provvedere al riordino di documentazione già depositata
negli archivi pubblici umbri (carte della Terni Chimica, dello
Jutificio Centurini, della Linoleum, della Siri ); di promuovere
il riordino di archivi economici presenti nelle varie realtà,
curando l'immissione in rete degli inventari, la loro valorizzazione
e promozione, puntando a costruire - sul modello tedesco - archivi
economici territoriali. Naturalmente data la polverizzazione del
tessuto produttivo dovrebbero essere prese in considerazione solo
le aziende organizzate come società di capitali; · Cinema industriale;
risulta importante per l'area presa in considerazione procedere
all'acquisizione in cassetta e ad una schedatura quanto piú possibile
analitica del patrimonio filmico presente nelle imprese umbre
(cortometraggi di pubblicità istituzionale e di pubblicità in
senso stretto, film sui diversi aspetti della vista delle aziende,
film luce dedicati alle realtà produttive umbre, ecc...), coordinandosi
con il lavoro che già svolgono la Confindustria e la Libera Università
Cattaneo di Castellanza. In tale quadro vanno prese in considerazione
le tematiche relative al restauro e all'utilizzazione delle immagini
rispetto al quale il Centro potrebbe svolgere una attività di
coordinamento e di promozione; · Raccolta di pubblicazioni e di
pubblicistica sull'economia e sull'industria nell'area interessata.
Va da se che il Centro dovrebbe avere documentazione di carattere
generale (cataloghi di biblioteche estere specializzate, acquisizione
di repertori bibliografici internazionali, riviste estere specializzate,
pubblicazioni sulla storia dell'impresa, raccolta di inventari,
guide, manuali sugli archivi italiani, e di rassegne bibliografiche
e di cataloghi di biblioteche specializzate). E' altresì vero
che tali materiali dovrebbero far parte della biblioteca di Villalago
e quindi dovrebbero essere correlate con l'attività del Centro
che invece dovrebbe concentrare la sua attenzione sulla raccolta
degli inventari a stampa di archivi di aziende, enti, strutture
associative operanti delle realtà centro italiane; di guide archivistiche,
di repertori e cataloghi e di altri strumenti necessari per la
ricerca territoriale. Oltre a ciò si dovrebbe provvedere alla
raccolta di pubblicazioni aziendali (celebrative, pubblicitario
promozionali, opuscoli e pubblicazioni " minori "; della pubblicistica
di interesse locale, tanto periodica che monografie, studi, inchieste,
tesi di laurea, pubblicazioni scientifiche; di bilanci e relative
relazioni di presentazione al C.d.A., ecc...); · Più ambiziosa
e complessa è invece la costituzione d'un archivio informatizzato
della fotografia e del disegno tecnico industriale. L'interesse
nasce dalla presenza nelle aziende ternane di un materiale di
notevole interesse scientifico che rischia di andare disperso
o perduto, per quanto riguarda la fotografia per la tendenza alla
dispersione che tali materiali hanno, specie se non custoditi;
per il disegno tecnico la difficoltà di lettura e di utilizzazione
che esso presenta. L'ipotesi è di scannerizzare il materiale fotografico
e di schedarlo in modo sintetico, per il disegno tecnico di fotografarlo
( quando possibile) e di schedarlo. Data la complessità del lavoro
si dovrebbe iniziare dall'ambito locale e prevedere tuttavia un
progressivo allargamento al livello interregionale e nazionale.
Questa raccolta di documentazione offre alcune possibilità per
quanto riguarda la promozione di attività produttive che si specializzano
nell'utilizzazione della stessa. Alcune iniziative potrebbero
essere direttamente gestite dal Centro, altre dovrebbero vedere
un suo ruolo di supporto, di consulenza scientifica, di organizzazione
dei materiali. Le attività direttamente gestibili dal Centro sono:
· la messa in rete sia del materiale documentario che dei fondi
bibliografici via, via raccolti. Oltre a ciò la struttura potrebbe
impegnarsi nell'organizzazione di bibliografie specializzate per
un'utenza ampia che va dagli studi professionali, alle strutture
di programmazione territoriale, agli uffici urbanistici dei comuni,
ai singoli studiosi, agli enti e alle strutture preposte alla
programmazione economica. In altri termini il Centro dovrebbe
fungere da banca dati, se non nell'immediato in prospettiva; ·
accanto a ciò il Centro potrebbe gestire l'impostazione di itinerari
tematici e territoriali dei monumenti e dei siti industriali,
dei musei dedicati all'attività produttiva che insistono nel centro
Italia; · infine si dovrebbe pensare alla produzione di un repertorio
bibliografico sull'archeologia industriale (studi e documentazione
di esperienze) sull'area prima indicata; nonché alla realizzazione
di una anagrafe storica delle aziende e degli imprenditori nei
territori presi in considerazione attraverso materiale acquisito
o noto, utilizzando anche strumenti quali gli archivi di stato,
delle camere di commercio (elenco ditte), notarili giudiziari
(fallimenti e commerciali), o ancora il Dizionario biografico
degli italiani, l'archivio della federazione dei cavalieri del
lavoro, pubblicazioni tipo il Chi è e simili, annuari, bollettini
di associazioni professionali, stampa economica, ecc.... Dovrebbe
invece fornire attività di consulenza scientifica, di organizzazione
dei materiali a strutture impegnate piú direttamente nella produzione.
L'impegno primario dovrebbe concentrarsi sui materiali utilizzabili
per la didattica e la promozione turistica trattati con tecniche
multimediali (cassette audiovisive, cd rom e ipertesti), coinvolgendo
ed entrando in rapporto con realtà aziendali specializzate che
tendono a localizzare unità produttive presso il Videocentro.
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