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n. 11 / 2009
studio, ricerca, formazione
economia, storia, cultura di impresa
© ICSIM "Franco Momigliano"
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La scomparsa di Gino Papuli
di
Simone Mazzilli Ricordiamo il compianto
«tecnologo e umanista» e descriviamo le nostre iniziative di commemorazione,
rendendo disponibili gratuitamente due dei suoi volumi
Gino Papuli è scomparso il
19 giugno 2008.
Unico socio onorario italiano dell’ICSIM, fu tra i primi studiosi a
interessarsi del destino delle macchine e degli impianti industriali che
andavano incontro alla dismissione, dimostrando come fosse opportuno
mantenerne quantomeno la memoria. Nei decenni successivi questo tipo di
approccio divenne una vera e propria disciplina scientifica, la cosiddetta
archeologia industriale: Papuli fu il primo docente universitario di questa
materia, chiamato a insegnare per chiara fama all’Università di Lecce.
Grande divulgatore scientifico, mai dimenticava l’importanza delle relazioni
umane: Papuli era un esempio di competenza e signorilità che ha illustrato
la storia recente del nostro Paese e per questo era apprezzato e stimato in
tutto il mondo.
Per chi ebbe la fortuna di conoscerlo e di frequentarlo, Gino Papuli era un
gentiluomo sempre cordiale e pacato, la cui sterminata cultura era sempre al
servizio di chiunque ne manifestasse interesse, sia per fini professionali
sia per il piacere di parlare insieme. La sua discrezione e profonda umanità
oggi, per noi, costituiscono un esempio e un riferimento; all’ICSIM abbiamo
avuto l’onore di lavorare a lungo al suo fianco e oggi sentiamo la sua
mancanza.
Per
rendere omaggio alla memoria di Gino Papuli, dal sito dell’Istituto (www.icsim.it)
è ora disponibile il
download gratuito de La macchina e il
monumento. La grande pressa di Terni.
Il volume,
contenente parti del libro La pressa in piazza (Ed. Thyrus, Terni
1999), era stato pubblicato nel 2006, per iniziativa dell’ICSIM (in
collaborazione con l’editore CRACE), in occasione del XIII congresso del
TICCIH (organismo internazionale consulente dell’UNESCO per le problematiche
del patrimonio industriale).
Il volume descrive il lungo processo che ha portato la grande pressa delle
acciaierie di Terni da importante macchina del ciclo produttivo di quello
stabilimento a monumento dinanzi alla stazione della città, chiarendo sia le
difficilissime questioni tecniche e ingegneristiche, sia le diverse ipotesi
di valorizzazione della macchina che furono discusse prima di smontarla e
spostarla.
Il libro è considerato un contributo fondamentale alla tutela del patrimonio
industriale, poiché le idee in esso contenute e le pratiche descritte sono
da considerarsi di portata generale, un riferimento per ogni studioso che
voglia confrontarsi con le questioni di salvaguardia e tutela dei beni della
civiltà industriale.
Il testo offre una lettura coinvolgente e ricca di umanità, come era nelle
abitudini di Gino Papuli.
Un’altra
iniziativa curata dall’ICSIM ricorda il compianto “tecnologo e umanista”:
pubblicato a sei mesi dalla scomparsa di Gino Papuli, con il patrocinio della
Regione Umbria, del
Comune di Terni e della Provincia di Terni, il libro «La TERNI del ‘51»
descrive l’esperienza di Papuli come allievo del “3° Corso di
perfezionamento per giovani laureati” presso la Società Terni.
La presentazione del libro è stata preceduta dalla proiezione di una sintesi
del film di Rinaldo del Fabbro sulla costruzione dei nuovi reparti di
laminazione delle acciaierie ternane «TERNI sessantaquattro» e da un
omaggio musicale curato da Laura Vinciguerra e Monica Pontini.
L’iniziativa si è svolta lo scorso 19 dicembre 2008 con la collaborazione
della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni, del Circolo Lavoratori Terni,
dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Terni e della Rivista
Ingenium, di cui Papuli è stato fondatore e per molti anni direttore.
Il volume,
è consultabile presso l’Istituto o scaricabile
gratuitamente presso il
nostro sito.
scarica
in formato pdf

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