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L’iniziativa si colloca nell’ambito delle articolate attività
didattiche e scientifiche previste dal Master in Conservazione,
Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Industriale, corso che vede
la partecipazione di università italiane e istituzioni internazionali
alla definizione di un percorso formativo, unico a livello
internazionale, rivolto ad offrire gli strumenti di un approccio
consapevole e specialistico alle problematiche del patrimonio di
archeologia industriale.
Gli anni recenti registrano una crescente sensibilità nei confronti
delle ragioni del patrimonio culturale ed ambientale. Gli elementi di
tale patrimonio non sono più visti come testimoni di singolarità
estetica, storica, artistica, ecc, ma piuttosto come “nodi di
significati” la cui interconnessione costruisce la maglia esplicativa
delle ragioni identitarie di un dato territorio.
In questo panorama attento, ben si colloca il crescente interesse per
il patrimonio di archeologia industriale testimonianza di un fare
produttivo storico per il quale è sempre più diffusa una sensibilità,
non sempre consapevole, delle ragioni della conservazione.
Nonostante ciò, sul versante operativo questo patrimonio soffre
ancora di uno statuto incerto,
di una legittimazione incompiuta, di politiche attuate a macchia di
leopardo e del perdurante
conflitto tra valori culturali ed interessi speculativi, questi
ultimi spesso prevalenti.
L'eredità lasciata dai processi produttivi dismessi impone agli
specialisti, alle imprese e alle istituzioni pubbliche di affrontare
le nuove problematiche legate al tema della conservazione,
del riuso e della valorizzazione del patrimonio industriale.
Diventano dunque sempre più attuali i temi legati alla conoscenza,
conservazione e alla salvaguardia, recupero e valorizzazione delle
testimonianze della civiltà industriale.
Le stesse politiche regionali di uso e tutela del territorio e la
recente pianificazione paesaggistica, rivolgono uno sguardo attento
alle problematiche della conservazione e della gestione delle risorse
culturali del territorio intravedendo per il patrimonio testimoniale
del fare produttivo il luogo dei caratteri identitari della comunità.
Forte è in particolare la consapevolezza che non è più sufficiente
intervenire sui singoli elementi e che le politiche per il patrimonio
industriale devono necessariamente integrarsi con quelle ambientali e
di sviluppo urbano, economico e sociale.
L’workshop adotta pertanto un approccio multidisciplinare e
coinvolgere interlocutori diversi il cui apporto specifico potrà
costruire il sistema delle conoscenze e delle competenze in grado di
risolvere la complessità del fenomeno.
Memoria,
identità e sviluppo. Per un archivio economico territoriale
Il tema affronta le problematiche di conoscenza del patrimonio, di
raccolta e di gestione dei dati relativi ai resti fisici e alle
testimonianze intangibili della cultura industriale. L’intento è
quello di ricostruire un quadro delle esperienze sul campo e
dell’efficacia delle metodologie adottate.
È previsto il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e private,
regionali e nazionali,
impegnate attivamente nel sperimentare programmi di raccolta dei dati,
gestione di archivi e campagne di catalogazione.
Il paesaggio e
l’ambiente
Il paesaggio dell’archeologia industriale è il luogo delle infinite
contraddizioni. Le
problematiche poste dalle esigenze della controllo ambientale
configgono con le istanze
culturali e testimoniali, la tutela del paesaggio culturale, luogo del
depositarsi delle
aspirazioni di un popolo, confligge con le nuove necessità di riuso
anche produttivo del
territorio. La tematica, con un occhio attento alla specifica realtà
regionale, può articolarsi nei seguenti filoni:
- Il Piano Paesaggistico regionale e le problematiche di tutela e
gestione del patrimonio di archeologia industriale;
- Paesaggio a rischio e rischio ambientale:interazione tra progetto
ambientale e risanamento;
- Storia tecnica e materiale del paesaggio minerario e sua crisi;
- Pratiche di gestione del paesaggio ex minerario la conservazione
della testimonianza e la riconversione produttiva.
È previsto il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e private,
regionali e nazionali portatrici di specifiche esperienze sul campo,
istanze, aspettative e competenze.
La conoscenza
e il progetto: le metodologie del recupero
Esperti o esperienze delle problematiche poste dalla applicazione al
patrimonio di Archeologia Industriale delle metodiche del recupero del
patrimonio culturale si confronteranno ponendo in evidenza modelli,
buone pratiche, conflittualità e limiti nell’intento di porre dei
punti fermi ad un panorama sempre più complesso che può articolarsi
nei seguenti temi:
- La scala urbana;
- le esperienze di analisi e progetto dei complessi di archeologia
industriale;
- la rifunzionalizzazione e il riuso museale;
- il recupero contemporaneo;
Il periodo di svolgimento è dall' 8 settembre 2008 al 12 settembre
2008.
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calendario
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Organizzazione: |
Dipartimento di Architettura
Università degli studi di Cagliari
Segreteria scientifica e coordinamento attività
Dott. Ing. Monica Stochino
Piazza d’Armi, 16 – 09122 Cagliari
Tel 070.6755807 Fax 070.6755800
email: stochino@unica.it |
Dipartimento di Storia
Università degli Studi di Padova
Segreteria Master
Dott. Roberto Galati
Via del Vescovado, 30 - 35141 Padova
Tel 049 827 8561 Fax 049 827 8502
email:
master.patrimonioindustriale@unipd.it |
Partners e soggetti coinvolti
Istituzioni internazionali impegnate nella salvaguardia e
valorizzazione del patrimonio di
Archeologia industriale
TICCIH The International Comittee for the Conservation of industrial
Heritage
Regione Autonoma della Sardegna Presidenza della Giunta
Regione Autonoma della Sardegna Assessorato Beni Culturali
Regione Autonoma della Sardegna Urbanistica ed Enti Locali
Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Soprintendenza Regionale
Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Soprintendenza
Archivistica
Università degli Studi di Cagliari Dipartimento di Architettura
Università degli Studi di Cagliari Dipartimento di Scienza della Terra
Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Ingegneria. Dipartimento
di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali
Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
Comuni del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
IGEA S.P.A. Interventi Geoambientali
Università associate nel Master, docenti e tutores del corso, esperti
delle tematiche affrontate
Altre informazioni
Il Master in Conservazione, Gestione e Valorizzazione del Patrimonio
Industriale si propone di
preparare personale di elevata qualificazione in grado di ricoprire
diverse posizioni professionali
per le quali si richiedono competenze di tipo multidisciplinare.
In particolare, il Master intende addestrando al lavoro di
(individuazione, ricognizione di dati,
oggetti, siti), (archivi, biblioteche, repertori, raccolta e
catalogazione dei materiali, analisi critica, analisi tecnica, ecc.)
(codificazione dei dati secondo procedimenti unificati, censimenti,
inventariazioni). Il corsista viene poi preparato a connettere la
dimensione della conoscenza
con le problematiche relative alla protezione alla conservazione al
riuso e alla fruizione
(sistematizzazione delle acquisizioni, valutazione del grado di
importanza delle testimonianze,
approfondimento dei criteri di giudizio e delle scale di valore, ecc.)
(politiche di tutela, vincoli
amministrativi e legislativi, normative urbanistiche, ecc.),
(interventi tecnicoscientifici ed economici
intesi a garantire la continuità temporale del bene culturale
industriale attraverso il restauro, la
pratica museale, ecc.), (ristrutturazione, riallocazione a diversi
fini del patrimonio industriale)
(azioni atte a rendere il patrimonio fruibile da parte del pubblico e
degli studiosi). Diversi seminari
in paesi europei, americani e in altre aree del mondo sono stati
realizzati per comparare e condividere i diversi approcci di studio e
le diverse esperienze professionali nell'ambito
dell'archeologia industriale.
L'iniziativa beneficia, in particolare, della rete TICCIH The
International Committee for the
Conservation of the Industrial Heritage, l'unica organizzazione
mondiale di specialisti del
patrimonio industriale. Dagli anni Ottanta, TICCIH è riconosciuto dal
World Heritage Committee
dell'ICOMOS (International Council for Monuments and Sites) come
propria sezione consulente
dell'UNESCO per la selezione dei monumenti, siti e paesaggi
dell'industria e dell'industrializzazione nella lista del Patrimonio
Mondiale dell'Umanità.
In ambito nazionale il Master si avvale del supporto istituzionale
della Università degli studi di
Padova, dell’Università IUAV di Venezia, del politecnico di Torino,
dell’Università degli studi
di Ferrara, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,
dell’Università degli studi di
Cagliari, dell’Università degli studi di Perugina, dell’Università
degli studi di Lecce e della
rete delle sezioni regionali dell'AIPAI – Associazione Italiana
per il Patrimonio Archeologico
Industriale.
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