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Buonacquisto
L'attività
mineraria a Buonacquisto inizia negli anni della prima guerra
mondiale e continua fino al 1958. Oltre quaranta anni di
attività durante i quali l’intero paese di Buonacquisto è
coinvolto in quel processo che, tra Ottocento e Novecento,
trasforma il territorio circostante in una delle aree
industriali più importanti d’Italia che, pur tra alti e bassi,
cresce assorbendo e trasformando sempre maggiori quantità di
energia.
I minatori di
Buonacquisto hanno coltivato dapprima a cielo aperto e poi in
galleria il banco lignitifero, lavorando in condizioni
durissime e sempre a contatto con il pericolo, come gli
incidenti avvenuti questo lungo e difficile percorso di una
piccola comunità verso la modernità e il progresso civile.
Tutto questo
sarà ricordato nell’ambito della Giornata Nazionale sulle
Miniere:
Programma
8.30
Partenza dalla scuola media statale
“Orazio Nucola” di Terni (via Cesare Battisti, 96)
9.30
Arrivo a Buonacquisto
9.45 Passeggiata
nella zona della vecchia miniera di lignite con una guida
dell’ICSIM e dell’Associazione Culturale Buonacquisto Insieme
11.00
Colazione al sacco al “piano inclinato”
11.30
Proiezione del documentario La Miniera di Lignite di
Buonacquisto di Greca Campus e Marco Coppoli (del Progetto
Memoria del Cesvol di Terni)
13.00
Ritorno alla scuola “Orazio Nucola” di Terni
in
collaborazione con

Progetto
Memoria

Associazione
Culturale
"Buonacquisto insieme"
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Pietrafitta
Di estensione ben più importante di
quello di Buonacquisto è il giacimento lignitifero di
Pietrafitta. Utilizzato da tempo dalle popolazioni locali – il
primo progetto di utilizzo risale già al 1862 –, bisognerà
attendere anche qui gli anni della prima guerra mondiale per
vederne lo sfruttamento industriale. Nonostante la miniera
fosse a cielo aperto e sebbene la lignite fosse utilizzata
anche per la produzione in loco di energia elettrica, il suo
sfruttamento conosce alti e bassi fino agli anni ‘50 del ‘900,
quando entra in funzione la centrale termoelettrica che,
ininterrottamente attiva fino al 2001, di fatto esaurisce il
giacimento lignitifero.
Questo si era costituito durante il
Pleistocene, in seguito alla deposizione della vegetazione ivi
presente sul fondo del bacino di Tavernelle, residuo
dell’antico lago Tiberino.
Sono stati
proprio i lavori di coltivazione mineraria a portare alla luce
numerosi resti fossili, che hanno consentito l’allestimento
del Museo paleontologico di Pietrafitta: macroflora e
materiale pollinico, invertebrati (come anfibi e insetti) e
vertebrati (uccelli, rettili e mammiferi come elefanti,
rinoceronti, antilopi).
Programma
09.00
Raduno dei partecipanti presso il Museo dei Fossili di
Pietrafitta
09.20
trasferimento e visita dell’area dell’ex miniera di lignite e
delle macchine ivi abbandonate
11.00
ritorno al Museo dei Fossili per una visita guidata allo
stesso
12.00
Visita al Museo del Vetro di Piegaro
in
collaborazione con


Comune di
Piegaro



Associazione
di Promozione Culturale
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