|
 |
| |
Scarica la coperta
del volume
 |
|
Scarica l'introduzione di Franco
Giustinelli
 |
|
Introduzione
Vincenzo Pirro
(a cura di)
Intorno alle miniere di ferro e alle
ferriere dell'Umbria meridionale
|
Dopo Scipione
Breislack, con la ristampa della
Relazione sulla Miniera di Ferro di
Monteleone e Ferriera di Terni, l'ICSIM
propone in questa collana – grazie al
sapiente lavoro di ricerca e di cura del
prof. Vincenzo Pirro – alcuni scritti sulle
ferriere della Conca Ternana e sulle miniere
che le alimentavano, sempre nell'Umbria
Meridionale, ove erano conosciute e in
attività già da vari secoli. Siamo a cavallo
della nascita delle Acciaierie e quello che
ci viene presentato è uno spaccato di
vicende che compendiano anche sessant'anni
di politiche industriali, dall'ascesa al
soglio pontificio di Pio IX all'unificazione
nazionale, con l'avvento al potere della
Destra e della Sinistra storiche, fino
all'avvio dell'epoca giolittiana. |
Sono
altrettante pagine nelle quali possiamo
cogliere lo stupore, in un paese ancora
totalmente agricolo e fortemente arretrato
rispetto alle più avanzate esperienze
europee, per i miracoli della modernità, per
le nuove cattedrali che svettano verso il
cielo, con dentro macchine e cilindri “di
smisurata grandezza”, alimentati da quelle
forze idrauliche che poi apriranno la strada
a magli e presse di straordinaria potenza.
Sono impianti che quasi sempre sorgono al
centro delle città, e a ridosso dei nuclei
antichi, che però non vengono avvertiti come
una violenza rispetto all'ambiente che li
circonda, grazie ai “vantaggi ed il
benessere generale che ne trae la società”,
giacché “nessun'altra attività occupa tante
braccia” e produce così vasta ricchezza per
lo Stato.
L'entusiasmo per la meccanica e la scienza
in generale, fattori decisivi del processo
di industrializzazione, si nutre vieppiù del
clima positivistico che costituisce un
diretto riflesso della reazione alla cultura
idealistica fino ad allora dominante.
Innovazione tecnologica e presenza di
capitali sono i due dati di partenza di una
visione tutta orientata verso sorti
magnifiche e progressive, anche perché “il
sottosuolo italiano contiene nondimeno delle
ricchezze minerarie infinite”, come afferma
il De Vaux, mentre la mano d'opera a
disposizione non difetta di certo.
In un tale contesto, che va dal tentativo
dello Stato della Chiesa di dotarsi di
“un'industria autonoma” fino ai primi
progetti di espansione coloniale dell'Italia
e alla contestuale nascita della grande
impresa e della stessa “questione sociale”,
il nostro territorio si trova a svolgere un
compito tutt'altro che marginale. Infatti,
già sotto l'“illuminata” guida del Papa, non
può essere revocata in dubbio “la
superiorità della fabbrica di Terni su tutte
quelle italiane e straniere”.
E' opinione comune, al momento, che la
materia prima, fornita dalle cave e miniere
della Valnerina, e in particolare di
Monteleone, o dell'area di Narni-Stifone,
non abbia problemi di esaurimento: qui,
invece, si registreranno, via via, crescenti
difficoltà, per uno sfruttamento
economicamente vantaggioso di tali risorse,
peraltro limitate.
Ben altri saranno i protagonisti, verso la
fine del XIX secolo, dello sviluppo
industriale del Ternano–Narnese, grazie
all'abbondanza di forza motrice: lo Stato,
le grandi banche e alcuni geniali
imprenditori del Nord Italia, o provenienti
dall'estero.
La vicenda, che da quel momento prese le
mosse, fu dunque sostanzialmente diversa da
quella che i nostri Autori avevano
immaginato, anche se la lavorazione del
ferro rimase un elemento caratterizzante di
quelle realtà, dal quale ripartire nella
ricerca di un momento unificante della loro
identità moderna, più che mai legata
all'industrializzazione e alle sue
altalenanti vicissitudini.
In questo senso il lavoro dell'ICSIM, di
riscoperta e valorizzazione di un singolare
e ancora recente passato, può essere inteso
anche come un ponte ideale lanciato verso il
nostro futuro.
Franco Giustinelli
(presidente ICSIM)
Indice
Introduzione
Auguste De Vaux
Le fucine di Terni
Giovanni De Angelis
Delle miniere di ferro e degli stabilimenti per la manifattura del
medesimo nello Stato Pontificio
Adolfo Morini
Intorno alle ferriere di Monteleone nell’Umbria
Giuseppe Terrenzi
La ferriera di Stifone e i minerali di ferro trovati sulle
montagne di Narni. Appunti storico-scientifici
Giovanni Mattioni
Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Terni
Indice dei nomi di persona, luogo, enti, istituzioni, periodici
|