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ABSTRACT Analisi ed evoluzione delle Relazioni industriali nella siderurgia italiana dagli anni '70 ad oggi Il settore siderurgico è stato sicuramente tra quelli che hanno più risentito della recessione economica conseguente allo shock petrolifero del 1974. La drammatica riduzione dei consumi di acciaio e la conseguente sovracapacità di un settore caratterizzato da alta intensità di capitale e grandi economie di scala hanno reso necessarie laboriose e dolorose operazioni di risanamento, che hanno interessato praticamente tutti i paesi industrializzati e che sono, in alcuni casi, tuttora in corso. L’elaborato avrà lo scopo di analizzare le varie fasi storiche della crisi siderurgica e di evidenziare in che modo il “sistema relazioni industriali” abbia influenzato, dal punto di vista economico ed organizzativo, le scelte di politica industriale fatte nel nostro paese, relativamente alla ristrutturazione della siderurgia pubblica. Verrà preso in esame, in particolare, il ruolo delle relazioni industriali nel corso di quelli che sono unanimemente ritenuti i passaggi fondamentali della siderurgia pubblica italiana negli ultimi decenni, contrassegnati dalla progressiva dismissione delle capacità produttive considerate in eccesso e dalla drastica riduzione del numero degli addetti, con notevoli costi sia economici che sociali: · la grande crisi che si è verificata a partire dal 1975, che ha aperto una forbice, destinata a divaricarsi drammaticamente negli anni successivi, tra capacità e produzione effettiva; · il processo di ristrutturazione avviato negli anni 1988-1990, che ha visto il passaggio dalla Finsider all’Ilva, la sigla dell’accordo del 20 Maggio 1989 e, in seguito, la nascita della nuova Organizzazione del Lavoro; · la fase di privatizzazione e la conseguente ristrutturazione (1993-1996).
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