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ABSTRACT
La
siderurgia alle soglie del 2000. Stato dell'arte e prospettive
Negli ultimi anni l’industria siderurgica ha
sviluppato molte delle caratteristiche delle industrie giovani in crescita.
Ulteriori e più radicali mutamenti sono sicuramente da attendersi nei
prossimi anni, con la graduale introduzione delle nuove tecnologie in
continuo, oggi oggetto di importanti progetti di ricerca a livello mondiale,
alcuni dei quali in fase avanzata.
La domanda globale di acciaio è in crescita continua, non solo per effetto
della crescita dell’economia su scala mondiale ma anche per effetto della
competitività dei costi che ha portato tra l’altro al rallentamento della
sostituzione dell’acciaio con altri materiali in alcuni mercati ed alla
riconquista di quote in alcuni settori altamente produttivi. In Europa
l’acciaio ha registrato per esempio un inatteso successo nel settore delle
costruzioni. Il consumo apparente di acciaio è aumentato negli anni dal 1991
al 1996 circa del 30% [1]. Il settore inoltre persegue la sua
globalizzazione come provato dal crescente numero di attori operanti
nell’interscambio mondiale di acciaio nonché dalle immobilizzazioni
finanziarie e dalle iniziative tecnologiche delle diverse aziende
siderurgiche, anche fuori dei confini nazionali.
Per il mantenimento e lo sviluppo della competitività in un settore così
vitale come quello siderurgico, in particolare in quello della siderurgia
speciale, occorre quindi potenziare gli sforzi di ricerca a livello
nazionale ed europeo.
Gli obiettivi prioritari della ricerca comune tra i produttori saranno lo
sviluppo di tecnologie continue, non inquinanti ed a basso consumo
energetico, la messa a punto di prodotti innovativi per i vari tipi di
impiego, anche in collaborazione con gli utilizzatori intermedi e finali (codesign
con il cliente) e lo sviluppo di tecnologie per il trattamento dei rifiuti
industriali e dei prodotti a fine vita.
Saranno infine vincenti tutte quelle trasformazioni tecniche nel processo di
produzione dell’acciaio e nella lavorazione primaria di prodotti siderurgici
che condurranno ad una notevole riduzione del costo del prodotto.
Le nuove tecnologie possono essere suddivise in modo molto semplice nel
modo seguente [2]:
- Evolutive: tutte quelle tecnologie che riducono i costi di produzione di
un prodotto.
- Rivoluzionarie: tutte quelle tecnologie che riducono i costi di un
prodotto siderurgico di 10 dollari o più la tonnellata. (La cifra di 10
dollari è stata scelta arbitrariamente per definire l’ordine di grandezza).
Ad esempio, l’altoforno è ancora oggi il principale processo per la
produzione di ghisa liquida, ma esso ha subito drastici cambiamenti negli
ultimi 50 anni. Lo stesso vale per il convertitore LD ed il forno elettrico
ad arco: se si confronta oggi una moderna acciaieria che utilizza un
convertitore con una capacità di 300 tonnellate con l’LD1 della VOEST di
Linz della metà degli anni 50, si può notare soltanto una affinità di
principio. Stesso discorso se si paragona un modernissimo forno UHP, tipo
Twin Shell, ed il forno, per esempio, della BSW del 1968 con le sue 60
tonnellate.
Il successo tecnologico nell’industria siderurgica è senza dubbio
strettamente legato alla colata continua. A parte l’introduzione del
processo LD, questo sistema di produzione è alla base di quasi tutte le
tecnologie che possono essere dette rivoluzionarie.
La tecnologia a bramme sottili (‘’ near net shaping casting’’
) e la colata di nastri sono sinonimi di innovazione tecnologica e di
progresso economico per l’industria siderurgica alla fine del 20° ed inizio
21° secolo. L’influenza sulle successive fasi di produzione (laminazione a
caldo e laminazione a freddo) è enorme e soprattutto la rivoluzione della
colata di nastri determinerà i primi 10 anni del nuovo secolo.
Prenderemo ora in esame le singole tecnologie
di produzione a cominciare dai materiali utilizzati per la produzione
dell’acciaio. |