Vantaggi

IL CICLO DEL NICKEL: DALLA DETERMINAZIONE DEL FABBISOGNO ALLE COPERTURE FINANZIARIE

Il lavoro condotto cerca di fornire un quadro di tutte quelle attività che in diversa maniera sono coinvolte nel processo di determinazione del fabbisogno di nickel, di acquisto e, quindi, di quelle che sono le operazioni finanziarie di copertura dal rischio di prezzo e di cambio. Abbiamo dedicato uno spazio , all’interno del 3 capitolo e nell’appendice, nel dettagliare sull’utilizzo di alcuni strumenti di copertura dal rischio di cambio, avendo comunque cercato di fornire una visione complessiva e chiara di tutto il processo, comunque indispensabile per comprenderne la sua essenzialità e criticità. Guardando alle grandi aziende di trasformazione si è sempre data una importanza maggiore a tutta quella che è l’attività tipica di acquisto, trasformazione e vendita del prodotto finito, ma è importante, in questo caso, osservare il forte peso economico che qui gioca una materia e quindi tutto quello che la sua gestione comporta, non solo in termini di pura trasformazione tecnica. Il nickel, sia puro che da rottame, rappresenta il 67% circa dei costi di tutte le materie prime acquistate in un esercizio (su oltre 700.000.000 euro ne rappresenta quasi 500.000.000 di euro); ed, inoltre, rappresenta circa il 65% dei costi variabili operativi di esercizio (che sono oltre il miliardo di euro). Questi dati vogliono solo far riflettere sul grande volume di capitali che direttamente l’impiego di nickel richiede e, quindi, di quanto complessa e delicata possa essere la gestione delle interrelazioni funzionali e dei flussi informativi, finalizzati a rendere economico il processo nei sui vari aspetti. Vedremo come la programmazione commerciale fornirà i sui piani pluriennali ed annuali di produzione, a come si è caratterizzata la vendita per commessa, agli impegni di lungo periodo verso i fornitori, al rispetto dei vincoli di giacenza (dato l’elevato valore del nickel) e agli strumenti finanziari utilizzati per garantire la stabilità del margine di guadagno: tutti, attraverso scambi bidirezionali di informazioni e condivisioni di know how, coinvolti in vario modo e col fine ultimo e comune di massimizzare l’economicità di tutto il processo, comunque inserito all’interno di un sistema azienda il cui core resta la produzione di coils .

La complessità del processo ed il rispetto di notevoli vincoli, sia esogeni che endogeni al sistema azienda TK AST, vedremo ha richiesto ad alcune funzioni notevole flessibilità nell’attuazione delle loro politiche operative e questo perché una eccessività rigidità avrebbe richiesto oneri, diretti ed impliciti, troppo elevati da sostenere, oltre che un forte rischio di errate valutazioni puntuali. La gestione finanziaria, nell’acquisto di consistenti volumi di dollari (necessari per acquistare nickel, ed altre materie), come vedremo, si è sviluppata in maniera tale da fornire ampi margini d’azione, soprattutto, come vedremo, a causa della forte aleatorietà del prezzo del nickel primario, in parte trasferita indirettamente anche nell’acquisto del rottame, e noto comunque solo in un momento in cui le operazioni di copertura sono state già dovute essere avviate. Nell’appendice cercheremo di descrivere un momento concreto delle operazioni poste in essere, e soprattutto di come strumenti come le opzioni sappiano dare, oltre che una maggiore flessibilità, anche un minor impatto su eventuali oscillazioni svaforevoli del tasso di cambio.