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Commercio dei prodotti siderurgici Rapporti tra produttori/distributori e campi di utilizzo di Leonardo LACATENA relatore: Enrico Gibellieri Abstract
La tesi è nata dal desiderio di raccordare il lavoro di riflessione effettuato nella VII edizione dello Steelmaster con l’attività imprenditoriale da me condotta. Trattandosi di una azienda commerciale di prodotti siderurgici ho impostato la tesi cercando di riflettere innanzitutto sulle caratteristiche del prodotto siderurgico e sulle richieste avanzate dal mercato. In secondo luogo ho inteso enucleare quei prodotti che vengono commercializzati nella mia attività. In terzo luogo ho cercato di rapportare le riflessioni all’indagine effettuata sulla mia stessa azienda per cercare conferme al teorizzato. 1° La produzione dell’acciaio In questo capitolo ho descritto la composizione e le proprietà dell’acciaio che ne ottimizzano le prestazioni. Ho evidenziato i numerosi gruppi importanti in termini di volumi e/o di sofisticazione tecnologica. Ho riflettuto sulla presenza sempre più corposa dell’acciaio nella vita quotidiana delle persone e sulla qualità strategica fondamentale che l’acciaio sta assumendo sempre più per lo sviluppo economico dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo. Infatti, l’acciaio è presente in tutti i settori della vita sociale sia per la sua sorprendente versatilità sia per la grande riproducibilità di caratteristiche, legate allo stretto controllo dei processi di produzione, l’ampia disponibilità, il costo limitato e la totale e agevole riciclabilità. In questo positivo contesto, l’Italia conferma la sua grande tradizione siderurgica. Ho riflettuto infine sulla qualità dell’acciaio e sull’evoluzione di questo concetto. Se nei primi anni Cinquanta la qualità era sinonimo di verifica finale della rispondenza del prodotto ai vincoli di capitolato, all’inizio degli anni Ottanta si introdusse il concetto di “garanzia della qualità”, con la creazione di una vera e propria organizzazione operante per il conseguimento della qualità globale dell’azienda nel suo complesso. 2° I prodotti siderurgici In questo secondo capitolo ho descritto i prodotti siderurgici, ovvero i prodotti finiti, indicando anche il loro principale utilizzo. Ho descritto i prodotti piani distinguendo e indicando le dimensioni e gli spessori delle lamiere, dei nastri a caldo, dei nastri a freddo, dei lamierini rivestiti. Ho descritto quindi i prodotti lunghi distinguendo i profilati, il tondo e vergella per cemento armato, la vergella. Di ciascuno ho indicato le caratteristiche. Mi sono soffermato anche sui tubi diversificandoli in due classi: tubi senza saldatura e tubi saldati. Ho dedicato infine l’ultima parte del capitolo a descrivere i prodotti in acciaio inossidabile, che entra trasversalmente in tutta la gamma di prodotti descritti in precedenza, principalmente nei casi di impiego in cui sono previste condizioni ambientali aggressive. 3° Gli impieghi dell’acciaio Nell’ultimo capitolo, più interessante per me, perché collegato alla mia attività, ho in primo luogo riflettuto sul criterio di valutazione dei costi esteso all’intero ciclo di vita del manufatto, perché è necessario tenere in attenta considerazione tutte le implicazioni di tipo energetico e ambientale dei vari componenti e prodotti. In secondo luogo ho cercato di confermare le trasformazioni di mercato, che sono avvenute e di cui è testimone la storia della siderurgia, con i cambiamenti che sono avvenuti nella commercializzazione dei prodotti siderurgici negli ultimi dieci anni. Ho cercato di evidenziare questi cambiamenti dal punto di vista dell’aumento dei quantitativi di buona parte dei prodotti siderurgici, venduti ad imprese o a privati. Le esemplificazioni riguardano alcuni ambiti del mercato: le costruzioni, l’agricoltura, il settore del terziario e l’industria. In sintesi, non si tratta di una tesi innovativa nel campo della siderurgia, ma di una tesi che dal punto di vista applicativo offre la possibilità di inquadrare un’attività all’interno di una evoluzione del mercato. L’essere anello intermediario della filiera che dalla produzione porta all’utilizzatore o al consumatore finale, richiede una conoscenza buona del prodotto, delle esigenze del consumatore e delle richieste della società. La tesi offre una motivazione e una prova di questa esigenza. |