
Master in "Conservazione, gestione e
valorizzazione del patrimonio archeologico industriale"
anno accademico 2006-2007
AVVISO DI SELEZIONE PER L'AMMISSIONE Al
MASTER
SCADENZA AVVISO: 31 ottobre 2006
Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale con
indirizzo in:
inventari, archivi e musei; progettazione e recupero architettonico
urbano; macchinari e
cicli produttivi storici
Livello: 2
Durata: Annuale
Crediti formativi universitari: 63
Lingua: Italiano
Direttore Giovanni Luigi Fontana
Dipartimento di Storia
Telefono: 049 8274533
E-mail: giovanniluigi.fontana@unipd.it
Competenze professionali acquisibili
Il Master prevede vari indirizzi:
Inventari, archivi e musei: mira a formare le seguenti figure
professionali: esperti di tecniche di inventariazione e catalogazione dei
i beni della civiltà industriale capaci di censire, attraverso apposite
metodologie, i documenti e le testimonianze della civiltà industriale e
del lavoro, nonché di costruire banche dati mediante l’utilizzazione di
strumenti informatici e della comunicazione multimediale; esperti in
museologia, museografia e didattica del patrimonio industriale chiamati ad
operare nella progettazione, organizzazione e gestione di musei aziendali,
musei della civiltà industriale e del lavoro, musei della scienza e della
tecnica, ecomusei, musei del territorio; esperti del patrimonio
industriale e documentaristi capaci di svolgere attività di ricerca e
indagini sul campo relativamente agli aspetti storici, economicosociali,
tecnico-produttivi ed architettonico-urbanistici del processo di
industrializzazione; archivisti d’impresa.
Progettazione e recupero architettonico urbano: intende far
acquisire i principali saperi teorici e tecnici necessari per mettere a
punto strategie di conoscenza, inventariazione e conservazione o elaborare
progetti di recupero, valorizzazione, gestione del patrimonio industriale.
La
realizzazione di tali progetti, oltre che conoscenze approfondite di
carattere storico, economico, artistico, tecnico-produttivo, richiede un
complesso di competenze: capacità di analisi delle opportunità economiche
e di fattibilità dei progetti, capacità di programmazione e
gestione delle attività,ecc. In questo percorso tale interazione tra le
discipline deve essere accompagnata da un consapevole controllo delle
diverse scale del progetto di recupero: dalle forme insediative con cui si
presenta nel territorio il complesso industriale e i servizi per la
produzione, alla scala del singolo edificio, fino alle questioni relative
all’allestimento e
alla gestione.
Macchinari e cicli produttivi storici: intende far acquisire i principali
saperi teorici e tecnici necessari per mettere a punto strategie di
conoscenza, inventariazione e conservazione o elaborare progetti di
recupero, valorizzazione, gestione del patrimonio industriale. La
realizzazione di tali progetti, oltre che conoscenze approfondite di
carattere storico,
economico, tecnico-produttivo, artistico, richiede un complesso di
competenze: capacità di analisi delle opportunità economiche e di
fattibilità dei progetti,capacità di programmazione e gestione delle
attività. Le attività formative tendono a privilegiare esperienze
didattiche attraverso le quali si possano interrelare competenze derivanti
da discipline diverse attorno a temi e a casi particolarmente
significativi.
Totalmente nuove, a differenza di altre esperienze europee, sono le
procedure riguardanti le tecniche di analisi, conservazione,
valorizzazione e catalogazione di macchine, cicli e impianti industriali.
Sintesi dei contenuti ASPETTI TEORICI E METODOLOGICI (comune ai tre
percorsi):
Ingegneria civile ed architettura; scienze dell’antichità,
filologico-letterarie e storico-artistiche; scienze storiche, filosofiche,
pedagogiche e psicologiche; scienze giuridiche; scienze economiche e
statistiche.
INVENTARI, ARCHIVI E MUSEI: scienze dell’antichità, filologico-letterarie
e storico-artistiche; scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e
psicologiche; scienze economiche e statistiche.
MACCHINARI E CICLI PRODUTTIVI STORICI: Ingegneria civile ed architettura;
scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche; scienze
economiche e statistiche.
Organizzazione del corso
Frequenza obbligatoria: 70%
Inizio delle attività didattiche: gennaio 2007
termine delle attività didattiche: ottobre 2007 Il Master prevede 350 ore
di didattica,
articolate in: 300 ore di didattica frontale; 50 ore di
workshop/seminari/laboratori. Orientativamente, le lezioni si svolgeranno
nelle giornate di venerdì e di sabato, ad eccezione dei momenti intensivi
dedicati a workshop e a seminari tematici. All'attività didattica si
aggiunge lo svolgimento di uno stage (estivo o semestrale, concordato con
l'iscritto) della durata di almeno 200 ore con finale compilazione di
relazione.
Tipologia didattica: Lezioni; stage; laboratori; seminari; project work;
didattica a distanza; testimonianze esperti.
Prova finale: Colloquio; discussione elaborato finale.
Altro: Il Master è concepito in forma fortemente professionalizzante e si
svolge attraverso esercitazioni applicative in aula, workshop, seminari,
conferenze e stage che arricchiscono e approfondiscono le conoscenze sui
diversi temi dell’archeologia industriale.
Data inizio attività gennaio 2007
Data termine attività dicembre 2007
Sede di svolgimento del corso:
ICSIM - via Alferini - Villalago di Piediluco (Terni)
Politecnico di Torino Castello del Valentino viale Mattioli (Torino)
Università IUAV di Venezia Santa Croce 191 (Venezia)
Posti disponibili Min: 10
Max: 60
Riservati a corsisti provenienti da paesi in via di sviluppo contemplati
nella Part I della DAC List del 1° gennaio 2003: 2 all'interno dei posti
disponibili con riduzione contributo
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